Golfo Arabico, petrolio e………pesci vela 

Testo e foto : Vernocchi Carlo -e.mail

 

 

Cenni geografici - Le acque del Golfo Arabico bagnano le coste dell'Iran, del Kwait, dell'Arabia Saudita, del Qatar, degli Emirati Arabi e, in minima parte, quelle dell'Oman. E' collegato allo Oceano Indiano ( Golfo dell'Oman ) dallo stretto di Hormuz unico punto di accesso e di uscita per le navi che giornalmente solcano le acque del Golfo Arabico noto, oltre che per le tristi guerre che vi si sono svolte, anche e soprattutto per il petrolio. Le sue acque sono basse, i suoi fondali prevalentemente sabbiosi non superano gli 80 metri di profondita' caratteristica questa che ne limita notevolmente la trasparenza.

 

 

Clima e condizioni del mare - Il periodo migliore per recarsi negli Emirati va da Otto- bre ad Aprile infatti in questi mesi la temperatura e' piu' mite rispetto agli altri mesi dove il termometro talvolta supera i 45° ed il caldo si fa insopportabile. In questo periodo le acque del Golfo raggiungono temperature elevatissime con la consegu-  ente scomparsa dei pesci. Le acque del Golfo Arabico sono calme o poco mosse e, solo raramente, diventano impraticabili a causa dello Shamal il forte vento che soffia da Nord.

 

 

La pesca, i pesci e le stagioni - La ricchezza di plankton che caratterizza le acque del Golfo Arabico fa si che milioni di sardine ne popolino le sue acque e, poiche' questi pesci sono foraggio per la mag- gior parte dei preda- tori, ne consegue una grande abbondanza di game fish. Skipjacktuna, kingfish,carangidi, dorado, barracuda, cobia sono le prede piu' comuni che si incontrano in queste acque

 

 

Capitolo a parte meritano i pesci vela. Si, avete letto bene, i sailfish sono ormai una realta' consolidata in queste acque. Gia' ai primi degli anni 90 alcuni pescatori sportivi avevano accertato la presenza di questi pesci. Anno dopo anno si sono capiti meglio le abitudini dei pesci vela, le loro migrazioni e, cosa piu' importante, si sono trovati gli spot di pesca. Sebbene i sailfish siano presenti anche al largo di Abu Dhabi i migliori hot spot si trovano intorno a dei banchi posti a non piu' di 35 mt di profondita' che si trovano a 30-35 miglia al largo di Dubai. I vela che occupano le acque del Golfo non sono molto grandi, la loro ta- glia media si aggira tra i 15 e i 25 kg con esemplari intorno ai 35kg catturabili all'inizio ed a fine stagione. E' a Dubai che operano le migliori barche charter che sono condotte da Ca- pitani esperti in tutte le tecniche di pesca compraso il fly fishing. Il tag and realise dei vela e' fortemente inco- raggiato.Recenti ricerche hanno appurato che le zone nelle immediate vicinanze lo stretto di Hormuz hanno un altissimo potenziale in particolar modo all'inizio ed alla fine della stagione di pesca, periodi che coin- cidono con le migrazioni dei pesci vela. Sempre pes- cando nelle acque dello stretto di Hormuz si possono catturare grosse quantita' di tonni pinna gialla in modo particolare pescando dalla parte del Golfo dell'Oman. La stagione di pesca va da ottobre fino alla fine di aprile con dicembre-marzo i mesi migliori per la pesca del pesce vela.

 

 

Tecniche di pesca - Sebbene, come gia' detto, sono diverse le specie dei game fish presenti nel Golfo sono i sailfish i pesci piu' insidiati. I vela del Golfo sono pescati con due differenti tecniche di pesca. La piu' comunemente usata e' la traina medio veloce con il ballyhoo morto innescato con un solo amo e un piccolo kona od octopus posto nella parte anteriore dell'esca. Normalmente sono 6 le lenze poste in acqua ma, non di rado, le barche charter che operano nella zona arrivano a calare sino ad 8 esche contemporaneamente con l'aggiunta di 2 catene di teasers poste ognuna per ogni lato della imbarcazione. Quando la presenza dei vela e' massiccia e concentrata in zone ristrette, gli equipaggi delle imbarcazioni charter usano come esca delle piccole sardine o dei piccoli sgombri montati vivi con uno o due ami e trainati a bassis- sima velocita'. In questo caso 1 o due esche vengono poste a fondo ( 10 - 15 mt ) servendosi degli affondatori mentre le altre ( non piu' di 4 ) sono mantenute in superficie e fissate ai divergenti. Una tecnica molto divertente e' tenere la canna con una mano ( normalmente la destra ) mentre l'altra trattiene la lenza (tra pollice ed indice ) in questo modo si ha la possibilita' di " sentire " le tocche del vela sull'esca e percepire l'istante in cui dare lenza appena trattenuta dalla cicala del mulinello che stride impazzita mentre il sailfish si allontana a 40 e piu' chilometri ora.

 

 

Resoconto di una giornata di pesca - Invitato dal locale rappresentante I.G.F.A Mr.John Hoolihan (a cui rinnovo i miei ringraziamenti ) nel Gennaio 2000 dall'Oman, dove mi trova- vo da 3 mesi per collaborare alla promozione del game fishing nel Sultanato, andai negli Emirati Arabi per partecipare al " 2000 Sailfish Turnament " che si sarebbe svolto nei giorni 27 e 28. Sfortunatamente un forte vento da Nord costrinse l'organizzazione a sospendere la seconda giornata di pesca tenendo valide le catture effettuate il giovedi' 27. Alle 6 del mattino 18 barche lasciati gli ormeggi della nuovissima marina dell' Abu Dhabi International Marine Sports Club si diressero verso gli spot di pesca decisi a tavolino il giorno prima dai vari equipaggi e capitani.Al contrario di tutti gli altri che scelsero spot di pesca piu' " comodi " Angus, il Capitano dello Sneck Away l'imbarcazione sulla quale ero imbarcato, insieme a Ken e Chris i capitani dell' Ocean Lhur e dell'Ocean Explorer fecero rotta per 10° con obiettivo un banco distante 55miglia dalla marina. E la scelta fu azzeccata, almeno per noi.

 

 

Trainando coi ballyhoo morti ( non piu' lunghi di 15cm ) montati con in testa piccoli Kona ed Octopus abbiamo fatto salire sulle esche 15 vela, ne abbiamo ferrati 10 e rilasciati 7 in non piu' di 5 ore e mezza di pesca effettiva. Non male per un equipaggio misto che non aveva mai pescato insieme prima di allora e che 1 dei suoi 3 componenti era alla sua prima esperienza nella pesca dei sailfish. Al termine della giornata la gradita sorpersa, con 7 rilasci la nostra imbarcazione risultava essere al primo posto della classifica provvisoria dopo la prima giornata di pesca su un campo di 18 imbarcazioni. In totale le 18 barche rilasciarono 19 sailfish, una media di poco piu' che un pe- sce per barca! Il resto lo sapete, con l'annullamento della seconda giornata fece fede il risultato della unica giornata valida e noi vincemmo il " 2000 sailfish Tournament"   Allo stesso torneo che si e' svolto quest'anno( 2001 ndr. ) ma, partendo da Dubai e pescando tuttei nello stesso spot dove pescammo noi l'anno prima, le 22 barche che hanno partecipato al torneo hanno rilasciato nei 2 giorni di gara qualcosa come 53 vela il che equivale a una media di 2.4 pesci per barca e, non tutti gli equipaggi, erano professionisti.

 

 

Conclusioni - Senza paura di essere smentito posso affermare che il Golfo Arabico puo essere incluso tra gli hot spot mondiali per la pesca del sailfish. Durante la " stagione calda " la cattura di 7 e piu' pesci e' nella norma. Gli equipaggi sono preparati, le barche e le attrezzature sono alla altezza e Dubai, con i suoi lussuosi Hotel, il servizio impeccabile, i negozi da mille e una notte merita senz'altro una visita.

 

 

 

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